La Rosa

scritto da Sanfedista il 29 settembre 2007,12:50

Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus (la rosa esiste prima e a prescindere dal suo nome, ma a noi non ne resta che il nome).

Il fiore più retorico del mondo, è il più bello (unico momento in cui quest’aggettivo non è banale ma necessario). Qualitativamente amo la Grand Prix, gambo altissimo, fiore dal colore rosso scuro, scurissimo. Il fiore che deve essere regalato. Il simbolismo è infinito quanto conosciuto. Le spine su tutte. Ma la rosa è di più, proprio perchè mondialmente riconosciuta oramai come simbolo più che come fiore, come nome, per l’appunto, più che come materia, si spoglia di tutti i suoi significati ed assume l’essenza più pura del fiore, la bellezza. La rosa è immagine pulita, manifestazione grezza di natura, colore caldo (concedetemi la sinestesia). Eppure la rosa è passata, nel corso dei secoli, ad infinite selezioni, pari forse solo a quelle studiate per l’orchidea, ma questo non ha fatto altro che mondarla dai suoi fronzoli e rinfrescarne la figura.  La rosa ha costretto gli uomini ad inventare ricette che la includessero, l’uomo, evidentemente, sente l’ancestrale bisogno di assumerla fisicamente, per poterne essere parte, per essere più interiormente arricchito dalla sua grazia. E’ una magia, l’attrazione che si prova è per me inspiegabile, è per me il regalo di una parte di me, la condivisione di una passione, puro amore.

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Lo smoking

scritto da Sanfedista il 14 settembre 2007,16:06

V’è innanzitutto da rivedere le opinioni in merito a questo particolare tipo di vestito. Lo Smoking, tuxedo per gli americani, è sostanzialmente un vestito completo nè più nè meno. Va utilizzato in quanto tale, con alcure regole certamente ma bisogna rompere il timore reverenziale che v’è su questo capo d’abbigliamento. Incominciamo ad analizzare come dev’essere la fattura di questo capo. Giacca nera con revers neri lucidi a singolo o a doppio petto. Pantaloni neri, senza passanti per la cintura, lo smoking usa le bretelle, nere anch’esse, e senza risvolto, con un gallone di raso che copre la cucitura laterale. Camicia bianca, con bottoni bianchi o neri e polsini con gemelli, colletto abbassato, indossare un botton down sarebbe come bere un "Jacques Selosse" ad una temperatura di 12 gradi…puro orrore…oggi va sempre più diffondendosi l’uso della camicia con collo alzato e punte risvoltate, sebbene sia un errore, la camicia di tal fattura è indicata per il frac, la moda è la moda ed è giusto che lo smoking come il resto abbia dei piccoli stravolgimenti. Al centro della camicia è consigliabile una plissettatura per movimentare le linee, deve essere, però, sempre sobria, mai esagerata. La scarpe sono Oxford nere di vernice, lucidissime. Completa il vestito la fusciacca o cummerbund, una cintura di raso nera da annodarsi sul dorso. La fusciacca, che deve accordarsi come colore e foggia al farfallino, è plissettata nella parte anteriore e va portata con le pieghe rivolte verso l’alto, da utilizzarsi esclusivamente con giacche monopetto. Con il doppiopetto ovviamente va il gilet.

I colori; nero, al massimo blu notte scurissimo (apparirete comunque un hippy). La giacca bianca solo per feste all’aperto estive, tutto l’anno in luoghi tropicali. Il farfallino è da annodarsi, crediamo che chi utilizza quelli gia annodati sia una sorta di soggetto giustamente ai margini della civiltà. 

Quasi superfluo ricordare che non si indossa prima delle 20, è preferibile recarsi ad un invito precedente a quell’ora con una camicia a mezze maniche color caffè con annodata una cravatta gialla, ed incorniciata da un completo gessato grigio piuttosto che fieri nello smoking. Si indossa anche quando sugli inviti è specificato "cravatta nera" o "black tie".

Ricordo nuovamente che bisogna riappropriarci di questo meraviglioso abito e iniziare ad utilizzarlo in tutti quei contesti eleganti che vanno oltre le prime teatrali ed i balli ai club. Insomma se entrerete in un ambiente in smoking e vi accorgerete che siete l’unico ad indossarlo, noterete che il sudore freddo scorrerà sulla fronte degli altri ospiti che ad un tratto si riterranno inadeguati, impareranno la lezione…

Se così non fosse ed anzi una allegra signora ottantenne avvicinandovi vi dovesse chiedere dov’è il bagno e poi vi ordinasse un Amaro, siete capitati alla festa per i cinquant’anni del matrimonio di zia Elvira ed avete decisamente esagerato…

Indossate lo smoking senza timori ma cum grano salis…

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