Il nuovo pontefice

scritto da sanfedista il 13 marzo 2013,13:18

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Noi italiani siamo fatti così. Durante i mondiali di calcio siamo tutti CT della nazionale. Durante le olimpiadi siamo tutti esperti di tiro con l’arco, durante i terremoti tutti geologi e quando ci sono le manovre finanziarie siamo tutti economisti, nei delitti tutti criminologi. Ovviamente durante i conclavi siamo tutti vaticanisti esperti. Io dico la mia. In realtà è un auspicio più che una predizione; per me figlio ormai tiepidissimo di Santa Romana Chiesa, l’uomo giusto è O’Malley. Vedremo.

 

 

 

 

 

Napoli ha 52 santi patroni

scritto da sanfedista il 25 settembre 2012,12:26

Napoli ha 52 santi patroni. 52 anime sante che dovrebbero sovrintendere il corretto funzionamento della città. L’unica città che solo lontanamente si avvicina a questo numero è Venezia con 25 patroni. San Gennaro quindi è in ottima compagnia. San Gennaro fu scelto come patrono principale in seguito a un’eruzione del Vesuvio e annessa carestia. Il santo patrono preferito all’epoca era Sant Agrippino. Durante l’eruzione i fedeli quindi chiesero l’intercessione al Santo. Con scarsi esiti; il Vesuvio continuò nella sua opera distruttrice come e più di prima. Allora alcune pie donne si rivolsero in segreto a San Gennaro. Di lì a poco il vulcano tacette. La notizia volò di bocca in bocca ed allora la gente in tumulto in pochi istanti allora mandò in pensione il vecchio patrono e si votò a San Gennaro, con beneplacito della curia . Ancora oggi il santo è rappresentato con la mano verso il Vesuvio intento a fermare la lava per proteggere i cittadini. Che città pazzesca. Di Seguito la lista dei santi patroni:

  1. San Gennaro
  2. San Tommaso d’Aquino
  3. Sant’Andrea Avellino (1622)
  4. Santa Patrizia Vergine (1625)
  5. San Francesco di Paola (1625)
  6. San Domenico di Guzman (1641)
  7. San Giacomo della Marca (1647)
  8. Sant’Antonio di Padova (1650)
  9. San Francesco Saverio (1654)
  10. Santa Teresa d’Avila (1664)
  11. San Filippo Neri (1668)
  12. San Gaetano di Thiene (1671)
  13. Sant’Agnello abate (1671)
  14. San Severo Vescovo di Napoli (1673)
  15. Sant’Agrippino Vescovo di Napoli (1673)
  16. Sant’Aspreno primo Vescovo di Napoli (1673)
  17. Sant’Eufebio Vescovo di Napoli (1673)
  18. Sant’Atanasio Vescovo di Napoli (1673)
  19. San Nicola di Bari (1675)
  20. San Gregorio Armeno Vescovo e Martire (1676)
  21. Santa Chiara d’Assisi (1689)
  22. San Biagio Vescovo e Martire (1690)
  23. San Pietro da Verona (1690)
  24. San Giuseppe sposo di Maria Vergine (1690)
  25. San Michele Arcangelo (1691)
  26. San Francesco d’Assisi (1691)
  27. Santa Maria Maddalena de’ Pazzi (1692)
  28. San Giovanni Battista (1695)
  29. San Francesco Borgia (1695)
  30. Santa Candida Iuniore (1699)
  31. Santa Maria Egiziaca (1699)
  32. Sant’Antonio abate (1707)
  33. Sant’Ignazio di Loyola (1751)
  34. Santa Maria Maddalena (1757)
  35. Santa Irene Vergine e Martire (1760)
  36. Sant’Emidio Vescovo e Martire (1760)
  37. San Raffaele Arcangelo (1797)
  38. Sant’Anna madre di Maria Vergine (1805)
  39. San Luigi Gonzaga (1835)
  40. Sant’Agostino Vescovo e Dottore della Chiesa (1835)
  41. San Vincenzo Ferrer (1838)
  42. Sant’Alfonso Maria de’ Liguori (1840)
  43. San Francesco Caracciolo (1843)
  44. San Giovan Giuseppe della Croce (1845)
  45. San Pasquale Baylon (1845)
  46. San Francesco di Geronimo (1845)
  47. San Rocco (1856)
  48. San Gioacchino padre di Maria Vergine (1895)
  49. Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe (1901)
  50. Santa Lucia vergine e martire (1903)
  51. Santa Geltrude (1927)
  52. Santa Rita da Cascia (1928)
 
…più impegno ragazzi, e che cazzo!
 
 

                                                                                                             Duomo di Napoli

 

 

 

 

 

 

 

Corpus domini

scritto da sanfedista il 23 giugno 2011,19:49

Ogni anno me ne dimentico perchè essendo legato alla Pasqua non ha una data fissa. E ogni anno mi frega. Sì perchè il Corpus Domini mi sconvolge il percorso del 714. Quest’anno avendo avuto la Pasqua il 24 aprile. Oggi, Corpus Domini, faceva caldo ed io col pullman deviato perchè il Papa va a S.Giovanni ho dovuto camminare molto, moltissimo. Sotto il sole. Che picchiava come un fabbro. Ah come ho lodato Dio nel tragitto.

 


 


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sull’aborto

scritto da Sanfedista il 25 gennaio 2009,19:12

Io credo che ognuno debba fare come meglio si sente, che sia una scelta così personale che ogni ingerenza esterna sarebbe quasi violenza. La chiesa ha il diritto, d’altro canto, di proporre la sua visione, di esporre il suo pensiero con i modi che ritiene più opportuni, il filmato che segue ne è un commuovente esempio, ringrazio Afrodite che me lo ha suggerito.

 

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Teocrazie a confronto

scritto da Sanfedista il 23 ottobre 2008,19:41

E venne il giorno in cui lo stato di Israele bacchettò la Santa Sede. Il giorno è oggi, Isaac Herzog, ministro degli Affari Sociali dello stato di Davide, ha comunicato a mezzo stampa che la beatificazione di Pio XII è "inaccettabile" poichè egli "sapeva di quello che accadeva in Europa con il nazismo ed ha taciuto".

Partiamo da un rapido excursus su Pio XII -Papa Pacelli per intenderci-, cominciò giovanissimo la sua frequentazione con la madre chiesa, terzogenito di avvocato rotista e Camerlengo di Pio XI, salì al soglio nel 1939; anno non proprio tranquillo per la storia europea, regnò fino al 1958.

Ok, la storia è questa.

La polemica tra la Chiesa Cattolica e gli Israeliti è lunga quanto è lungo il cristianesimo. Si incominciò col dire che gli ebrei erano i deicidi, si continuò con la preghiera del precetto pasquale che includeva -su per giù- la frase : Buon Dio proteggi anche il perfido giudeo.

Insomma non proprio rose e fiori, ma torniamo a noi, durante la seconda guerra mondiale gli ebrei hanno sempre ritenuto che il Papa non avesse mosso un dito, non avesse speso una parola in loro aiuto, dimenticando evidentemente l’enciclica del 1939 Summi Pontificatus, dove il Papa attaccava ogni forma di totalitarismo, e la partecipazione dello stesso Pacelli alla "orchestra nera" un programma per neutralizzare il nazismo ed estromettere Hitler dalla guida della germania.

Quisquiglie, ma se ci aggiungiamo  che stime accreditate (enciclopedia britannica su tutte) parlano di circa 600mila ebrei salvati dalla Chiesa Cattolica e ricordiamo che quando le SS chiesero 50kg d’oro per non deportare gli ebrei di Roma, 20kg furono dati dalla Chiesa, la opinione forse cambia. Insomma il buon Pacelli non mi sembra il primo fautore del Nazismo.

Bene, di cosa si discute? Si discute che una teocrazia, lo stato di Israele, questiona le scelte di una monarchia indipendente, e badate scelte non politiche, non solo politiche, ma deliziosamente trascendenti quali la beatificazione di un Papa.

Un ministro israeliano ha confessato che è inaccettabile la beatificazione di un Papa. Bene, io non ricordo esternazioni pari dalla Città del Vaticano, quando Israele attaccava con nonchalance civili palestinesi. Israele, sopraffina democrazia, dove per ottenere passaporto celermente devi essere ebreo, s’immischia in affari che non competono.

Inoltre, il ministro Israeliano, per avvalorare la colpevolezza di Pio XII, ha citato la Bibbia nella parte in cui dice "Tu non permetterai che si versi il sangue del vicino", al ministro andrebbe chiesto se con "il vicino" si può anche intendere il palestinese o il libanese, i loro vicini geografici, se questo non è un autogol…

Concludendo, il Sanfedista, ricorda a tutti che la Santa Romana Chiesa è indipendente nelle sue scelte, politiche e ancor di più religiose e consiglia allo stato di Israele di dare una lettura al loro profeta Cristo, quando dice: non guardare la pagliuzza che c’è nell’occhio del tuo vicino se nel tuo…

 vs

Habemus libertas.

scritto da Sanfedista il 15 gennaio 2008,23:40

Caravaggio, Martirio di S.Matteo, Cappella Contarelli della chiesa di San Luigi dei Francesi, Roma.

Perchè il Papa ha errato nel rinunziare ad andare all’università "La Sapienza" e perchè le firme contro la sua visita sono un atto di codardia.

Il sottotitolo è un preludio allo sconforto che trasparirà nelle mie parole.

Siamo innanzi ad un paradosso: persone che in nome di una libertà impediscono ad altre di manifestare le proprie idee. Cattedratici e studenti, studiosi, che prediligono la chiusura rispetto all’apertura, che si premurano di raccogliere firme per impedire l’espressione di pensieri. La sapienza, non è questo. La sapienza è confronto, anche violento, di contrapposti per arricchire le conoscenze. La gravità dell’atto non sta nell’azione ma nella fonte. Che un gruppo di giovani atei non voglia il Pontefice nel loro club è cosa normale, che un gruppo di tamburini della conoscenza impedisca la presenza di uno studioso è fatto raccapricciante. Dico studioso, perchè fino alla prova contraria la teologia è una materia su cui hanno speculato le più splendide menti della storia del pensiero: Tommaso D’Acquino, S.Agostino e tutti gli altri che si siano cimentati nella definizione di un’ente morale superiore, sono studiosi e filosofi, proprio come un Pontefice. Altresì grave è la manifestazione di un sentimento così aspro nei confronti di un rappresentante di una religione.

Il relativismo in Italia sembra scaraventarsi solo contro una parte. I cattolici, per una certa intellighenzia, sono alla stregua di feroci ciarlatani ed appaiono come pericolosi esseri portatori di superstizioni.

Il ridicolo è che gli scienziati, atei per professione, sono religiosi ed integralisti più dei cattolici. Il mio buon vecchio sacerdote rispondendo ad una mia domanda mi disse che nella beatitudine c’era posto anche per i non credenti, se avessero condotto una vita non lesiva dei diritti altrui.

La scienza condanna la religione, in particolare quella Cattolica, perchè non scientificamente dimostrabile. Aspetto con ansia la dimostrazione, da parte di questi moderni positivisti, della NON esistenza di Dio che è il fondamento della loro religiosità.

In uno Stato che si professa laico dovrebbe essere garantito ad un filosofo poter liberamente proporre le proprie idee. In uno Stato laico, i diritti dei molti dovrebbero trovare la stessa tutela che trovano i diritti dei pochi.

Gli intellettuali, dov’è l’intelletto(?), dovrebbero difendere tutte le religiosità non solo la loro, dovrebbero preservare non solo le libertà dei pur vessati curdi, dei poveri rom, ma anche i diritti dei pericolosi cattolici.

I socialisti del pensiero si sono arenati fragorosamente sulla loro distorta visione di tolleranza unilaterale. Proprio in virtù della libertà, poi, avrebbero potuto non prendere parte alla visita del Papa, ma garantendo a chi fosse stato interessato il diritto ad ascoltare. Questo non è avvenuto, si è cercato di raccogliere consensi per impedire  a tutti di poter scegliere.

Dove ha sbagliato la Chiesa? La Chiesa ha sbagliato nella rinunzia.

La Chiesa aveva il dovere di tener fede alle aspettative di chi era interessato alla visita, la Chiesa doveva partecipare per dimostrare la vicinanza a chi aveva creduto in quella manifestazione.

Il problema è, però, più ampio; capisco che farsi "agnello tra lupi" è uno dei massimi precetti cristiani, ma Cristo disse anche "Non pensate che io sia venuto a mettere pace sulla terra; non sono venuto a mettervi la pace, ma la spada." (Mt. 10:34-39).

La questione, secondo il pensiero di un "Umile lavoratore della vigna del Signore", me, è che la Chiesa di Roma stia perdendo la sua necessaria spinta rivoluzionaria e combattiva, non sono un "dolciniano" (leggete la interessante storia di Fra’Dolcino) ma credo che oggi sia ancor più necessario accettare delle sfide e combatterle alacremente, difendersi strenuamente dagli aggressori; farsi un po’ più lupi in un mondo di lupi, giusto per far sentire ai fedeli, gagliarda, la propria presenza, giusto per attizzare un fuoco che via via va assopendosi.

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Difendere la Santa Romana Chiesa. Eutanasia, Omossessualità, Celibato, Politica.

scritto da Sanfedista il 19 novembre 2007,18:05

Oggi il Sanfedista con la mitra (LA mitra) difenderà la Chiesa Cattolica.

Ebbene, si fa un gran parlare di Preti sposati, ai quali va tutto il sostegno popolare, Preti che rilasciano dichiarazioni su questioni politiche, ai quali va tutto lo sdegno popolare, ma il popolo è cialtrone, ovviamente, lo è per definizione, per cultura, per storia e per intelletto.

L’argomento è delicato lo tratterò con ordine.

La Chiesa, non è l’istituto nazionale per la previdenza sociale, non è un’ente territoriale, non è una qualche corte costituzionale. La Chiesa Cattolica non è materialemente fondamentale per la vita dei cittadini, si può decide liberamente se aderirvi o meno. Il battesimo non è requisito richiesto per i pubblici impieghi, la cresima non è un master alla Sorbona, il matrimonio non è un certificato di garanzia fondamentale.

Assodiamo che l’appartenere alla Chiesa è una scelta libera, lo Stato non lo impone, se lo fa la famiglia, raggiunta l’età della ragione ce ne si può allontanare. Liberamente quindi si sceglie se abbracciare o meno un credo religioso, se decidere di vincolarsi ad alcune ragole per raggiungere un determinato scopo.

Assodata la libertà di adesione al Cattolicesimo ed alle sue regole, passiamo alle critiche mosse contro la Chiesa che influisce sulla gestione della Res Pubblica Italiana. Bene, cari radicalucci, comunistelli e libertari vari, vi prego di inviarmi un solo articolo dell’immensa produzione normativa italiana dove si demanda alla Chiesa l’attuazione di un provvedimento, dove si richiede il parere su di una questione, dove la si autorizzi ad una cassazione. Non ve ne sono? Infatti, non ve ne sono.

Assodata l’impossibilità materiale della Chiesa Cattolica di metter becco negli affari italiani qualcuno potrà dirmi: "Cioè la Ghiesa dice che l’eutranazia è scbagliada e noi in Ittalia non la famo, questo non è ggiusto si deve da fa gli affari sua è scandaloroso!". Rispondo; la Chiesa è libera o meno di esprimere un giudizio morale su di una questione? Può la Chiesa dire:"Per noi l’eutanasia è sbagliata"? E’ un ente morale, abbiamo detto, quindi come ente morale può rivolgersi ai propri fedeli ed esporre il suo punto di vista o no? Certamente può farlo.

Chi deciderà che i Pacs non sono da farsi, che l’eutanasia è reato ed altro ancora, è lo stato Italiano con i suoi politici. Se poi i politici sono cattolici è ovvio che saranno in sintonia con quanto affermato dalla loro Chiesa. Ai comunistelli, ai radicalucci, ai libertari ed agli altri, dico, prendetevela con i politici, non lanciatevi contro la Chiesa. Inoltre, se non vi va bene un politico cattolico, avete pur sempre il voto! Mandate al parlamento gli atei. Se ci fossero solo atei in parlamento che peso avrebbe la Chiesa di Roma nella politica italiana? Nessun peso.

Il punto è che non ci sono solo parlamentari atei poichè in Italia la maggioranza dei cittadini vota parlamentari cattolici, poichè la maggioranza dei cittadini sono cattolici. Le leggi sono fatte da politici cattolici votati da cittadini cattolici che evidentemente seguono le regole cattoliche; la chiesa ha potere in Italia fintanto che ci sono i cittadini cattolici ed i parlamentari cattolici alle camere; in Arabia Saudita nessuno dice che la Chiesa Cattolica fa politica, poichè la opinioni confessionali non sono raccolte da nessuno! La Chiesa non fa politica, la Chiesa fa morale, si è liberi di accettarla o meno, se non la si accetta si sceglie un altro credo, Animista, Buddista, Maomettiano, Induista, Alchimista e chi più ne ha più ne metta.

Continuando, il prete sposato mi fa più pena che tenerezza, c’erano delle regole, non le ha rispettate, che non faccia il martire poichè ha scelto liberamente di diventare sacerdote e liberamente ha scelto di infrangere i voti.

Gli omossessuali non sono obbligati, poi, a far parte di una chiesa che evidentemente non li ammette, ne fondino una, dalla retta via alla via del retto, non si scaglino contro di essa! Ripeto non è fondamentale essere cattolici se lo si è bisogna rispettarne le regole.

Concludendo mi trovo a difendere la Chiesa poichè denigrarla è lo sport nazionale, non è disciplina olimpica il tiro al prelato nè il lancio dell’organista. Nella Chiesa ci si entra liberamente e ci si impegna facendolo, nel momento in cui le regole non vanno più bene ci si rivolge ad altri, alla concorrenza, siamo nell’età del consumo no?