Buon Natale, ancora una volta

scritto da sanfedista il 22 dicembre 2011,17:49

Natale quest’anno mi ha colto impreparato. Secondo me questo è un Natale impreparato in genere. Raffazzonato. Sono, ad esempio, sicuro che Babbo Natale correrà verso la slitta con i pantaloni a mezza gamba, cercando di tenerseli su con entrambe le mani, inciampando e non trovando le chiavi della slitta. Goffo, lento e ridicolo. L’albero quest’anno l’abbiamo fatto svogliatamente. Incastrandolo tra due o tre cose da fare. Il 2011 è stato poi l’ultimo anno del grande ciclo maya. Dal prossimo Natale ricomincerà il ciclo dei regali. Ripartiremo da zero come se non avessimo mai fatto regali. Quindi potremo regalare nuovamente pantofole, sciarpe, cappelli, tovaglie, centritavola, porta occhiali e buoni per massaggi. Già sono in estasi a sognare un plaid. Comunque questo Natale vorrei darvi solo un consiglio per il 2012.

Ricordatevi sempre che siete padroni della vostra esistenza, e tutto può sempre cambiare, in ogni momento e fino all’ultimo.

Auguri!

 

 

 

sensazione notturna

scritto da sanfedista il 20 dicembre 2011,00:01

 

 

 

Un ago di freddo mi punge sul labbro
mi sfioro con l’unghia, m’incido con dente
attendo una stilla di sangue
niente

Allora corruccio in smorfia il mio mento
col polso sfregio più forte la bocca
ancora nulla 

Rimordo. La pelle ora cede
un sapore ferroso e una lacrima rossa

Inappagato da una suggestione errata,
mal valutata
mi disinganno col dolore
che certo e vero muta sempre il dubbio in assillo
e tutto risolve 

 

 

 

 

 
 

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Tabu, paura del buio

scritto da sanfedista il 14 dicembre 2011,23:58

Io ho paura del buio. Ho trent’anni ed ho paura del buio. Tanto amo la notte quanto temo il buio. Mi turba. Non che mi immobilizzi. Ma il corridoio buio lo affronto sempre come una prova suprema. Ho così paura del buio che ho paura ad accendere la luce. Quando sono solo dormo male. Per questo non potrei vivere che al centro di una città. La campagna è semplicemente un’ipotesi non considerabile perchè è immersa nel buio ed è silenziosa. Altra cosa il silenzio. Io odio il silenzio, lo odio nella misura stessa e opposta in cui lo amo. Il silenzio come il buio amplifica e distorce la normalità, mistificandola, nel senso di “renderla mistica”. Stanotte sono solo. Non sono un bambino, non vivo con i miei. Sono grande e grosso, circa 188 cm. Stanotte però mi sento in balia del buio. Scrivo e fumo e tra un po’mi addormento. Così poi è giorno. Perchè tabu? 
Perchè questo è un mio tabù, non ne parlo mai e non lo sa nessuno. Per alcuni il sesso è tabù. Per altri solo alcune pratiche ad esso legate. Alcuni hanno il tabù del cibo o della morte. Argomenti che esistono, sono immensi, ma semplicemente non si affrontano, come se fossero particelle di scarsa rilevanza nel bilancio di un’esistenza. Invece sono fondamentali ma noi li copriamo. Bene io ho rotto un mio tabù. Intanto la casa tira fuori i suoi rumori delle grandi occasioni…scricchiolii, passi e molto altro…tutti quei suoni che esistono sempre ogni notte, ma che il buio e il silenzio amplificano…come tabù…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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seta

scritto da sanfedista il 11 dicembre 2011,23:30

 

 

Quando le crisalidi rompono la loro seta essa diviene impossibile da filare.
Ma ci pensate la seta che cos’è? Feto e al tempo stesso sepolcro. Noi dobbiamo riflettere sulle cose che ci circondano, sul loro prezzo e sul sacrificio che si compie per ottenerle.

 

 

 

 

 

 



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Drastico

scritto da sanfedista il 5 dicembre 2011,22:45

 

 

Il segreto per un buon Martini è certamente non lesinare in quanto a Martini.
Spesso capita di trovare terribili Martini acquosi che ti fanno sembrare ottime le patatine rinsecchite e mangiucchiate dai piccioni.
Girandolare casualmente senza vento può apparire alquanto miracoloso un po’come se ti si addormenta il braccio poi pensi di esserti messo in una posizione strana. Ma invece no ed allora ti rimarrà per sempre il dubbio del perché.

 


 

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frase del giorno

scritto da sanfedista il 1 dicembre 2011,16:25

 

 

 

 

 

Morire è un affare di cui sono capaci tutti, anche gli incapaci

 

 

 

 

 

 

 

 

6 – 3 pillole

scritto da sanfedista il 28 novembre 2011,22:09

Un aspro rumore di phon. Un “no” detto e cadenzato allo specchio
nemmeno la tua immagine riflessa ti stesse parlando davvero.
La prima pillola della giornata prima ancora del sole e poi le altre tre
meno tre per sorridere, meno due per ricordarsi come piangere, meno una per dimenticare perchè si piange.

Un aspro rumore di phon e di nuovo è il vapore. Altre tre pillole tre, prima che venga il sole, tre battiti di ciglia tre battiti d’ala di farfalla ed il corpo pesante che schiaccia il letto,
magari è la volta giusta per dimenticare tutto e per sempre, adesso mi addormento che ne ho prese sei.

 

 

 

 

 

Frase del giorno

scritto da sanfedista il 22 novembre 2011,17:16

…sto risparmiando per i tempi bui, così da poterli illuminare con un accendino dupont…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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A cosa rinunceresti?

scritto da sanfedista il 13 novembre 2011,17:31

E tu cosa daresti? Io storicamente ho sempre odiato Mango. Il cantautore. Gli spunti più interessanti alle volte capita di trarli dalle cose sottovalutate. Oggi sentivo la canzone che segue che inizia con uno sbalorditivo incipit:

Per averti pagherei 
un milione anche più 
anche l’ultima Malboro darei 
perché tu sei 
oro oro oro 

L’amore è condivisione e non si può scrivere condivisione senza “divisione” e la divisione è rinuncia. Tu a cosa rinunceresti, a cosa hai rinunciato per amore? Se amiamo dobbiamo restituire qualcosa. L’amore è un prestito che si rinegozia ogni giorno. Un tasso variabile giornaliero, con scadenze, rate e accantonamenti. 

Quanta dignità, quanto amor proprio, quanta pigrizia si è sacrificata per amore? Quanti schiaffi abbiamo preso? La testardaggine con cui ci siamo scontrati contro un vetro visto da tutti tranne da noi. Come mosche. A quanto abbiamo rinunciato? E che pioggia abbiamo preso? Cene, week end. Viaggi all’ultimo momento. Treni, aerei, Km in auto. Quanta benzina abbiamo fatto? Quanti chili abbiamo perso e messo?
Quanto abbiamo finto, abbozzato, mentito? Quanti piatti immangiabili abbiamo mangiato? Quanti pianti soppresso? Quanti sguardi ci siamo negati? Quante docce non necessarie ci siamo fatti? Quante ore abbiamo sottratto alla lettura, al cinema? Quanto siamo stati svegli? Quanto abbiamo dormito per non pensare? Quanti capelli ci siamo tagliati o fatti crescere? Quanto abbiamo fumato? Quanto abbiamo fumato fuori una finestra in inverno, perchè in casa no. E i soldi spesi? Montagne, fiumi, interi planisferi di soldi. I vestiti mai più messi? Smalto, trucco, tacchi, calze, periziomi. Il tessuto macellato sull’altare dell’amore? Le partite. No… ma proprio mentre segnava… Le foto dei nipoti viste, le foto scattate insieme. I pranzi degli zii? 

Che forza ha l’amore? Un’immensa forza di rinuncia. E il premio finale? Rischi di condividere insieme cose che non piacciono davvero a nessuno dei due…

 Gli amori impossibili sono i soli immortali.

 

 

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frase del giorno

scritto da sanfedista il 10 novembre 2011,12:17

 

 

 

…dimmi solo dove e quando, mi troverai lì che ti aspetto da sempre…